
L’Agenzia delle entrate ha messo in rete i redditi dei contribuenti. I consumatori protestano contro la violazione della privacy. Il viceministro Visco lo definisce un fatto di democrazia. E Beppe Grillo? Quello che urla e strepita, auspicando la democrazia di Internet, garanzia di trasparenza? Beppe Grillo, che tra parentesi nel 2005 ha dichiarato un reddito di oltre 4 milioni di euro, s’infuria. Perchè, secondo lui, i dati saranno così accessibili anche alla criminalità organizzata, favorendo sequestri ed estorsioni. Invita perciò i visitatori del suo blog a mandare una mail al futuro ministro dell’Economia Giulio Tremonti perchè blocchi l’accesso a queste informazioni. Un solo commento, molto grillino…ma VAFFANCULO!
Settembre 24, 2008 at 10:21 am
Beh, viva la libertà, ma non piacerebbe anche a te avere almeno un preavviso da parte di uno stato spesso eccessivamente garantista su azioni di questo tipo che non possono essere intraprese in maniera permettimi così poco democratica?
Voglio dire, rispetta anche un mio desiderio ovvero sapere, se qualcuno vuole conoscere i dati sul mio reddito, il perchè. Perchè poi alla fine è così, se c’è qualcuno a cui queste informazioni fanno comodo sono anche componenti della criminalità organizzata.