Qualcuno di mia conoscenza ha già descritto la soddisfazione che si prova a vedere la propria firma sul giornale che ha sempre girato per casa e che si sfogliava da piccoli, quando a stento si sapeva leggere.  Quindi non mi dilungherò a spiegare che cosa si prova ad avere tra le mani il Magazine del Corriere della Sera e trovare un pezzettino con il proprio nome sotto.  Dico solo che una volta tanto, devo ammetterlo, Lavinia aveva ragione.