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Non finisce con oggi lo strazio dei funerali delle vittime del terremoto in Abruzzo. Alla cerimonia di questa mattina, solenne, alla presenza della autorità, ne seguiranno altre,perchè dalle macerie continuano ad essere estratti i cadaveri di chi quella notte è rimasto travolto nel posto dove ognuno di noi si sente più sicuro: casa propria.
Un terremoto come quello che si è verificato a L’Aquila porta con se’ uno strascico di storie e di racconti che fanno emozionare e commuovere. Ma non possiamo fermarci qui.
Non possiamo ricordarci che il territorio italiano è all ‘80 sismico (dico ottanta per cento)  solo dopo 300 morti.
Non possiamo accettare che case costruite meno di 10 anni fa cadano come castelli di sabbia.
Non possiamo accettare che l’attuazione della legge antisismica del 2005 venga di anno in anno rinviata.
Non possiamo non pensare che nel piano casa del Governo, prima che in Abruzzo si scatenasso l’inferno, l’aggettivo antisismico venisse utilizzato solo nell’articolo 6, dedicato alla “semplificazione della normativa antisismica” . Come dire: costruiamo e aiutiamo l’economia, poi se la casa cade, si vedrà.
Non possiamo tollerare che gli Ordini Professionali degli Architetti e degli Ingegneri continuino ad ospitare nelle liste dei loro iscritti quanti hanno decretato la stabilità di edifici venuti giù come se fossero fatti di biscotti e che costoro continuino ad esercitare la professione.
Non possiamo permettere che alle ditte che hanno realizzato edifici pubblici con materiale scadente continuino ad essere affidati appalti per la costruzione di scuole, ospedali, ponti, uffici.
Le emozioni vanno bene per qualche giorno. Poi occorre pensare. Altrimenti ci ritroveremo ancora qui, a piangere su file di bare allineate.

Richiamo in homeIl gioco si baserà su progetti reali che saranno concretizzati solo nel 2035

In missione tra la Luna e Marte
Arriva il videogame firmato Nasa

 

L’agenzia spaziale americana ha nominato un team di sviluppatori per dare corpo al progetto. Pronto nel 2010

 

MILANO – Chi non ha mai sognato di vestire i panni di Neil Armostrong e mettere piede sulla Luna o sperimentare l’ebbrezza di andare in orbita a bordo dello Shuttle? Un privilegio riservato a pochi ma che l’agenzia spaziale americana ha deciso di concedere a tutti, annunciando il lancio di un videogame online dedicato alle esplorazioni spaziali. Titolo: «Astronaut: Moon, Mars and Beyond.

LE ATTESE DEI MMOG – Di un videogame online firmato Nasa se n’era già parlato l’anno scorso. Poi un lungo silenzio che aveva alimentato curiosità e attese degli appassionati di Mmog, acronimo che sta per Massively multiplayer online games, ovvero i videogiochi capaci di supportare migliaia di giocatori in contemporanea. Ora è lo stesso sito dell’Agenzia spaziale americana a confermare tutto, annunciando la nomina del team di sviluppatori. E’ stato, invece, il sito specializzato BigDownload a diffondere in anteprima alcuni screenshots del gioco, che avrà inizio con la minaccia della caduta di un oggetto spaziale sulla Terra. <!–

 

LE MISSIONI – «Astronaut: Moon, Mars and Beyond» si articolerà attraverso una serie di missioni, che riprodurranno nella maniera più fedele possibile le condizioni di vita nello spazio, inconvenienti tecnici e imprevisti compresi. Oltre a costruire una stazione spaziale e a provvedere al suo funzionamento, bisognerà confrontarsi con il livello del carburante e dell’ossigeno, o con l’eventualità che un compagno resti ferito sul suolo lunare. A quel punto bisognerà ingegnarsi per tirarsi fuori dai guai, come fecero nel 1969 i membri dell’Apollo 13.

SALTO NEL FUTURO – Gli sviluppatori lavoreranno su ricerche e progetti degli scienziati Nasa, che potranno essere applicati alla realtà solo nel 2035. Il gioco consentirà quindi di fare una sorta di «salto nel futuro» nell’esplorazione dello spazio e nelle tecnologie aerospaziali, permettendo di conoscere lo stato delle ricerche dell’agenzia spaziale statunitense. In pratica, gli astronauti virtuali saliranno su navicelle spaziali e utilizzeranno robot che oggi sono solo dei prototipi e che vedranno la vita solo fra qualche decennio. Ma potranno anche ripercorrere le più celebri missioni spaziali della storia della Nasa dalla stessa prospettiva degli equipaggi. Il Mmog firmato Nasa dovrebbe essere pronto per il 2010, mentre il prossimo autunno sarà disponibile una demo. Non sarà gratuito, ma bisognerà sottoscrivere un abbonamento. Di sicuro meno costoso delle tariffe dei tour spaziali.

Elvira Pollina
25 febbraio 2009(ultima modifica: 26 febbraio 2009)

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SANREMO: TRICARICO, QUESTA VOLTA CI VADO PER GIOCO /ANSA
SPE S0B S41 QBXH SANREMO: TRICARICO, QUESTA VOLTA CI VADO PER GIOCO /ANSA CANTAUTORE PRESENTA NUOVO DISCO, USCIRÀ DOPO LA KERMESSE di Elvira Pollina (ANSA) – MILANO, 9 FEB – L’anno scorso sul palco di Sanremo cantava e chiedeva ‘Una vita tranquillà. Quest’anno Francesco Tricarico, cantautore milanese noto per i testi surreali e poetici, giura che affronterà l’appuntamento sanremese con più serenità. «Ho deciso di prenderlo come un gioco», ha spiegato oggi durante la presentazione del nuovo album d’inediti ‘Il bosco delle fragolè, in uscita dopo la kermesse, al cui interno si trova il brano che l’artista eseguirà all’Ariston e che dà il titolo al cd. «È un album che ha al centro l’amore e il gioco, i due elementi essenziali della vita», spiega il 38enne cantautore. «Il titolo? Il bosco è un luogo che mi affascina: è il posto dell’oscurità e del mistero, delle favole, ma anche degli innamorati». In tutto sono dieci tracce, di cui Tricarico ha scritto i testi e la musica. Sono suoi anche i disegni della copertina del cd. «Disegnare mi diverte» racconta Tricarico, che il prossimo autunno pubblicherà un libro di racconti con sue illustrazioni. Ma l’occupazione principale di Tricarico resta fare musica, o, come dice lui «trasformare l’aria». Una passione che lo accompagna sin da giovanissimo, e che, come ha cantato in un suo brano «lo ha salvato» dalla timidezza. «Con le mie canzoni riesco a vedere ricordi, emozioni e idee fuori da me e a condividerle con altri a cui piacciono» dice. Sul palco dell’Ariston si esibirà con un brano «personale, che di sociale ha ben poco»: racconta la scelta d’impegnarsi in amore, e le rinunce che ne conseguono. La scorso anno Tricarico tornò da Sanremo con in tasca il premio della critica ‘Mia Martinì. Lui quell’esperienza la ricorda così: «Cantare all’Ariston mi ha reso senza dubbio più pop, ma mi ha anche dato un sacco di stimoli a scrivere, come sanno fare tutte le situazioni di tensione». Tensione che giocò al cantautore un brutto scherzo: poco prima della sua performance, provato dall’attesa di un’esibizione a fine serata, si lasciò scappare un insulto a Chiambretti e Baudo, che avevano tirato per le lunghe la sua presentazione: «Questa volta – ride il cantante – eviterò di parlare nel microfono». (ANSA). YN0-MD 09-FEB-09 17:31 NNN
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Una candelina

Una candelina

Passeggiata a Mazara del Vallo, Piazza dell Repubblica

Passeggiata a Mazara del Vallo, Piazza della Repubblica

 

Tutto è nato a dicembre in un ristorante dI fronte  alla Stazione Termini, davanti ad un piatto di pasta immenso. Anche perchè dopo una prova d’ingresso all’Università nutrirsi è d’obbligo.

Tutto è finito domenica scorsa, a Perugia, quando io e Lavinia siamo state premiate al Festival del Giornalismo per questo video, che s’intitola Sotto il Cielo Di Baghdad e ripercorre la storia di Enzo Baldoni.

In mezzo ci sono una gita a Collaccio dal papà di Enzo Baldoni, un’intervista ad un inafferrabile Deaglio bloccato sotto casa con i sacchi della spesa in mano, una domenica tra biberon e première, e Lavinia disperata perchè sforavamo i sei minuti previsti dal regolamento.

Invece è andata bene.

 

AlitaliaIeri sera ho visto a sprazzi La Storia Siamo Noi, condotto Giovanni Minoli, che può stare simpatico o meno, ma la televisione la sa fare, eccome. La puntata era dedicata ad Alitalia: un documentario  ha ripercorso gli ultimi quindici anni della storia della compagnia di bandiera italiana, 15 anni vissuti tutti sull’orlo del fallimento.

E ‘incredibile la sequela di errori che si sono riusciti a collezionare. L’apertura di Malpensa e il mantenimento di Linate, con Alitalia costretta ad una concorrenza impossibile su tre fronti (Malpensa, Fiumicino, Linate) con i vettori lowcost. La mancata privatizzazione e l’accordo con la KLM in fumo.  La convinzione che un’azienda si rilancia con i tagli delle rotte e del personale, che ha portato a chiudere, ad esempio, il collegamento strategico  con Pechino, con l’82 percento di riempimento, mentre il mercato cinese era in  pieno sviluppo. Oltre agli ex manager, la storia di 15 anni di errori è stata  raccontata con amara lucidità dai piloti e dagli stewart, che guadagnano più o meno la metà di quello che prendono i colleghi di Airfrance e Lufthansa.

Alitalia si trova nella condizone in cui è oggi per l ‘incapacità della nostra classe politica di fare scelte a lungo termine, rispondenti ad esigenze strategiche nel lungo periodo, e non alla prossima scadenza elettorale. Una storia che in questi giorni si sta tristemente ripetendo.