Circa 800mila euro l’anno. Secondo i calcoli del Comune di Milano è la cifra che potrebbero risparmiare le casse di Palazzo Marino con l’adozione di lettori e-book per due attività ad alta densità di stampa, ovvero la rassegna dei quotidiani e la verbalizzazione di riunioni interne. La sperimentazione e’ già partita: da qualche settimana in alcuni uffici ed assessorati si leggono i ritagli dei giornali e si stilano i verbali delle riunioni scrivendo a mano sullo schermo del libro elettronico.
A fornire l’hardware e le applicazioni è Simplicissimus Book Farm, società fondata da Antonio Tombolini, pioniere dell’e-book in Italia e fautore del progetto Paperless Democracy, che punta ad eliminare la carta dagli uffici pubblici. “Chiedere ai dipendenti di limitare l’uso delle stampanti non basta. Quando si deve consultare un atto di 100 pagine, la lettura sullo schermo del pc è tutt’altro che agevole e di norma si procede alla stampa” spiega Tombolini. “Gli e-book reader offrono una soluzione a questo problema, perché il loro schermo è pensato per essere letto, e i documenti possono essere modificati, annotati e condivisi agevolmente” continua Tombolini.
Simplicissimus Book Farm entra nel business dell’e-reading dal 2006: importa in Italia diversi modelli ( tra cui iLiad e DR1000, i due lettori testati a Palazzo Marino, prodotti dall’olandese iRex) e fornisce applicazioni adatte alle esigenze di aziende ed enti che vogliono dematerializzare la loro gestione documentale .
Ma quando una soluzione del genere diventa conveniente? “Le variabili da considerare sono due: la quantità di documenti prodotti dagli uffici e il numero di persone che devono riceverli: più alti sono questi numeri, più è conveniente adottare l’e-reading” .
I pareri dei funzionari di Palazzo Marino che stanno testando i lettori elettronici sono molto positivi ed e’ verosimile che per la fine dell’anno verranno adottati una trentina di e-book, non personali ma destinati ai diversi uffici. Non e’ finita qui. Il progetto più ambizioso prevede di eliminare l’uso della carta nelle sedute del consiglio comunale: i consiglieri potrebbero presentare le loro proposte, introdurre modifiche ed emendamenti tramite e-book. Tutto certificato da una firma digitale. I primi test partiranno nella primavera del 2010.
Elvira Pollina


