9 settembre 2008

L’ITALIANO AI TEMPI DEGLI SMS

E GOOGLE SVELA I SOGNI DEGLI ITALIANI

A TORINO SI NAVIGA ONLINE PER IL PROZAC,MODENA VUOL SAPERE TUTTO SUL VOLONTARIATO, CATANZARO SUI PRESTITI. E IL SESSO? E’ AL TOP A PERUGIA

di ELVIRA POLLINA

 

Corriere della Sera MAGAZINE, 9 settembre 2008, pag. 87 - Clicca per ingrandire

I foggiani sono i più interessati agli influssi degli astri.  I pavesi i più attenti alle offerte low cost.  A Como, invece, non aspettano altro che andare in vacanza.  Come si sa tutto questo? Non servono complicate analisi di mercato, ma un paio di clic. Da qualche settimana, Google, il motore di ricerca più utilizzato al mondo , ha inaugurato Insights, un nuovo servizio che consente a chiunque di monitorare il livello d’interesse per le parole in Rete,  con la possibilità di filtrare i dati per zona geografica e periodo di tempo, a partire dal 2004. Così, si scopre che quattro anni fa  gli italiani  scandagliavano la Rete alla caccia di un impiego: la parola più cercata era lavoro. Nel 2008, invece, il termine più inserito nella stringa di Google è YouTube, a conferma del boom dei video online degli ultimi tempi.

Ma filtrando la la ricerca per provincia e  inserendo dei termini “spia”, si è in grado di rivelare sogni, paure, desideri e angosce degli italiani nell’ultimo anno.  Ne esce una  vera e propria mappa dell’Italia sul Web, che vede Torino al primo posto nella ricerca online di farmaci antidepressivi e Ancona in pole position per l’attenzione al mondo dell’esoterismo. Catanzaro non se la passa bene: negli ultimi 12 mesi è la provincia italiana che ha cercato di più le parole lavoro, soldi, prestiti e scommesse. Per la serie: in qualche modo si deve campare. A modenesi e bolognesi, invece, spetta il premio alla bontà: sono primi, rispettivamente, per le ricerche  su volontariato e beneficenza. Perugia, infine, si conferma godereccia: è la provincia italiana che cerca  più sesso ed ha anche il primato per le ricerche su pillola del giorno dopo. In effetti, non fa una grinza.

Qualcuno di mia conoscenza ha già descritto la soddisfazione che si prova a vedere la propria firma sul giornale che ha sempre girato per casa e che si sfogliava da piccoli, quando a stento si sapeva leggere.  Quindi non mi dilungherò a spiegare che cosa si prova ad avere tra le mani il Magazine del Corriere della Sera e trovare un pezzettino con il proprio nome sotto.  Dico solo che una volta tanto, devo ammetterlo, Lavinia aveva ragione.