Tony Siino, ideatore di Rosalìo 

 

 

 

Una piazza dove incontrarsi e confrontarsi. Un posto dove dire la propria sulla città. Un luogo dove trovare informazioni di servizio sugli eventi che avvengono dietro l’angolo. Ecco che cosa sono gli urban blog, ovvero i blog che parlano di una città o di un quartiere.

Sempre più diffusi negli Usa, dove spesso svolgono la funzione dei fogli locali di un tempo, da qualche anno sono arrivati anche in Italia. Un bell’esempio è Rosalìowww.rosalio.it – , accento rigorosamente sulla ì, blog a più voci su una città dalle molte anime: Palermo.

“Tutto comincia nel 2004 quando ero a Bruxelles per fare uno stage” spiega l’ideatore Tony Siino, 32 anni, una laurea in Scienza Politiche, un master, un dottorato e una passione per i diari online. “Cercavo in Rete notizie sulla mia città, ed avevo grosse difficoltà a trovarne. Così ho pensato, quando torno, faccio qualcosa”. Dopo un anno, nasce Rosalio. “Volevo un nome breve, facile da memorizzare e nello stesso tempo immediatamente riconducibile alla città. Rosalìo ricorda il legame stretto tra Palermo e la sua patrona, Santa Rosalia”.


www.rosalio.it

Tony non è l’unico a scrivere post su Rosalio, che è un multiblog, ovvero un blog con più autori. “Ho voluto in questo modo rappresentare l’identità multiforme di Palermo, una città dai mille volti, in cui in pochi metri si passa dai luccicanti negozi del centro al degrado dei palazzi ancora segnati dai bombardamenti del ‘43″. Attualmente scrivono 16 autori, tutti in qualche modo legati al capoluogo siciliano, perché ci sono ci sono nati, ci hanno studiato, ci vivono o ci hanno vissuto.

Tra loro, un architetto, una gallerista, un consulente finanziario, un attore, un vignettista, uno scrittore. E poi ovviamente, Tony, che è un po’ il coordinatore di questa banda. “Chi secondo me riesce a dare un tocco di originalità in più è il vignettista, che con pochi tratti direttamente su tavoletta in digitale riesce a condensare le situazioni più ingarbugliate” ci dice Tony. “E poi Davide Enia, scrittore e attore teatrale, capace con i suoi post di scattare delle vere e proprie fotografie della città”.


Lo scrittore Davide Enia

“Il bello del blog – continua Tony – è che consente un feedback immediato grazie alla possibilità di lasciare un commento. E qualche volta, su alcuni temi, si è scatenato un vero e proprio dibattito, anche dai toni accesi”. Come è avvenuto, ad esempio, per la creazione delle zone a traffico limitato, istituite dal Comune e poi bocciate dal Tar.Trecentomila palermitani hanno pagato per avere il famoso pass,ora diventato carta straccia, in attesa della decisione del Consiglio di Stato.

Il post più commentato però, è stato quello che invitava a definire il succo dell’identità palermitana, completando la frase “sei di Palermo se…”. Ecco qualche risposta:
… se applaudi all’atterraggio e dopo due secondi chiami al cellulare e dici ‹‹L’apparecchio è atterrato››.
… se critichi la tua città ma non puoi starle lontano.
… se tutto diventa magicamente femmina: la rama, la petala, la salama e la carciofa.
… se quando esci e fa troppo freddo esclami: ‹‹minchia cadono aceddri (uccelli – ndr) morti››.

Scegliete voi qual è la migliore.

 Elvira Pollina

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Centottantamilioni di anni fa l’oceano Tetide spezza la Pangea
tra i blocchi corallini emergono Madonie Nebrodi Peloritani ed Erei
fa caldo
flora, fauna ed elefanti nani
dalle eruzioni sottomarine si forma il vulcano Etna
poi 5000 anni fa a Stentinello la prima civiltà neolitica
i sicani vengono sopraffatti dai siculi
Pantalica è la necropoli per tutti i morti
marinai fenici
ricci e pesce spada
arrivano i greci
Naxos e Siracusa
teatri scavati nella roccia o incastrati su un promontorio come a Taormina
Polifemo e le sirene
Archimede e gli specchi ustori
Scilla e Cariddi
prima guerra punica con i romani
Repubblica e Impero
grano e gladiatori, poi vandali e ostrogoti
bizantini, arabi e musulmani
tonnare, aranci e limoni
scimitarre e sceicchi
irrigazione ed architettura
ceramiche e cassata
Ruggero II e i normanni
eredità agli svevi
Federico II e la scuola poetica
Ciullo d’Alcamo e il primo parlamento
aragonesi e angioini
i Vespri quandi i francesi ci fanno arrabbiare
e poi pace a Caltabellotta
gli Asburgo e Carlo V
i Borboni e il Regno delle Due Sicilie
Garibaldi che fu ferito
i piemontesi sbirri e carabinieri
il gattopardo, i pupari
unità d’Italia
terremoto di Messina
i banditi e la mafia, coppola e lupara
Giovanni Verga e Luigi Pirandello
emigrazione e guerra mondiale
fascismo
sbarco degli alleati e Lucky Luciano
il bandito Giuliano e il caffè corretto alla siciliana
Placido Rizzotto e Peppino Impastato
Tano Badalamenti e Marlon Brando che fa il padrino
Andreotti e la mafia
la scomparsa di Mauro De Mauro
lo strano caso Mattei e un certo Sindona
tanta Democrazia Cristiana e poi il Partito Socialista
pizza connection
Falcone e il maxiprocesso
i corleonesi e Totò Schillaci ai mondiali
Buscetta e Dalla Chiesa
le stragi mafiose di Capaci e via d’Amelio
i soldi di Ciancimino, Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo
il ponte sullo stretto e i traghetti Franza
e poi tante cose che ancora devono accadere
ma alla fine l’isola verrà mangiata dal mare.