TUTTI ZITTI, ANZI MUTU

MutuAdrian Mutu aveva tutte le carte in regola per diventare una promessa non mantenuta. Dopo Inter e Verona, il boom a Parma, dove in attacco faceva coppia con Adriano. Risultato: una valanga di gol.

 Poi il passaggio al Chelsea, che doveva consacrarlo come un giocatore di profilo internazionale. A Londra però non  va:  i contrasti con Mourinho, la brutta storia della cocaina, i problemi in famiglia. Una volta tanto, bisogna riconoscere a Moggi il merito di aver salvato un giocatore. Sono infatti i Moggi, padre e figlio, a riportarlo in Italia, prima parcheggiandolo al Livorno, e poi vestendolo di bianconero.

Quando esplode calciopoli e la giustizia sportiva  manda la Juve in B, Mutu se ne va a Firenze, dove ritrova Cesare Prandelli, l’allenatore che lo aveva lanciato a Parma. In viola Mutu rinasce: con 16 gol e 8 assist  è determinante nel raggiungimento del quinto posto, conquistato nonostante i 15 punti di penalizzazione.

Quest’anno, l’ha sbattuta dentro già 15 volte. L’ultima oggi, con un bellissimo tiro da fuori. Ma la cosa più bella è stato il cucchiaio  che ha messo la palla in bocca a  Santana e lo ha fatto segnare. Tutto questo dopo 3 giornate di stop. Chi qualche anno fa lo dava per finito e lo chiamava drogato ora dovrebbe stare zitto. Anzi, Mutu.

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