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Richiamo in homeIl gioco si baserà su progetti reali che saranno concretizzati solo nel 2035

In missione tra la Luna e Marte
Arriva il videogame firmato Nasa

 

L’agenzia spaziale americana ha nominato un team di sviluppatori per dare corpo al progetto. Pronto nel 2010

 

MILANO – Chi non ha mai sognato di vestire i panni di Neil Armostrong e mettere piede sulla Luna o sperimentare l’ebbrezza di andare in orbita a bordo dello Shuttle? Un privilegio riservato a pochi ma che l’agenzia spaziale americana ha deciso di concedere a tutti, annunciando il lancio di un videogame online dedicato alle esplorazioni spaziali. Titolo: «Astronaut: Moon, Mars and Beyond.

LE ATTESE DEI MMOG – Di un videogame online firmato Nasa se n’era già parlato l’anno scorso. Poi un lungo silenzio che aveva alimentato curiosità e attese degli appassionati di Mmog, acronimo che sta per Massively multiplayer online games, ovvero i videogiochi capaci di supportare migliaia di giocatori in contemporanea. Ora è lo stesso sito dell’Agenzia spaziale americana a confermare tutto, annunciando la nomina del team di sviluppatori. E’ stato, invece, il sito specializzato BigDownload a diffondere in anteprima alcuni screenshots del gioco, che avrà inizio con la minaccia della caduta di un oggetto spaziale sulla Terra. <!–

 

LE MISSIONI – «Astronaut: Moon, Mars and Beyond» si articolerà attraverso una serie di missioni, che riprodurranno nella maniera più fedele possibile le condizioni di vita nello spazio, inconvenienti tecnici e imprevisti compresi. Oltre a costruire una stazione spaziale e a provvedere al suo funzionamento, bisognerà confrontarsi con il livello del carburante e dell’ossigeno, o con l’eventualità che un compagno resti ferito sul suolo lunare. A quel punto bisognerà ingegnarsi per tirarsi fuori dai guai, come fecero nel 1969 i membri dell’Apollo 13.

SALTO NEL FUTURO – Gli sviluppatori lavoreranno su ricerche e progetti degli scienziati Nasa, che potranno essere applicati alla realtà solo nel 2035. Il gioco consentirà quindi di fare una sorta di «salto nel futuro» nell’esplorazione dello spazio e nelle tecnologie aerospaziali, permettendo di conoscere lo stato delle ricerche dell’agenzia spaziale statunitense. In pratica, gli astronauti virtuali saliranno su navicelle spaziali e utilizzeranno robot che oggi sono solo dei prototipi e che vedranno la vita solo fra qualche decennio. Ma potranno anche ripercorrere le più celebri missioni spaziali della storia della Nasa dalla stessa prospettiva degli equipaggi. Il Mmog firmato Nasa dovrebbe essere pronto per il 2010, mentre il prossimo autunno sarà disponibile una demo. Non sarà gratuito, ma bisognerà sottoscrivere un abbonamento. Di sicuro meno costoso delle tariffe dei tour spaziali.

Elvira Pollina
25 febbraio 2009(ultima modifica: 26 febbraio 2009)

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