TWITTER IMPARA L’ITALIANO / Corriere.it

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Twitter parlerà anche in italiano. L’annuncio arriva direttamente dal blog ufficiale del social network , per il momento disponibile solo in lingua inglese e in giapponese. Presto l’interfaccia sarà tradotta in altre quattro lingue: oltre all’italiano, ci sono francese, tedesco e spagnolo.

NUMERO DI UTENTI – Una strategia che punta ad estendere il numero di utenti. In Italia, si stima che i seguaci dei cinguettii di Twitter siano poche decina di migliaia, contro gli oltre 11 milioni di utenti attivi di Facebook, tradotto in più di 70 idiomi. Il compito di tradurre sarà affidato agli stessi twitters: in un primo momento, verranno coinvolte un numero limitato di persone, che riceveranno un invito a partecipare alla traduzione e dovranno , accettare precise condizioni, come la gratuità della collaborazione e il riconoscimento dei diritti di proprietà a Twitter. A questo punto, i volontari, visualizzeranno una schermata speciale di Twitter e potranno suggerire il modo migliore per tradurre termini e espressioni inglesi nella propria lingua, votando le scelte dagli altri traduttori. Se non si è stati inseriti nella lista dei prescelti, è possibile farne richiesta attraverso un modulo.

TRADUZIONE – Una volta raggiunto un certo numero di suggerimenti, Twitter sceglierà la traduzione più efficace e la sottoporrà all’ulteriore giudizio della community degli utenti. Saranno tradotte anche le applicazioni esterne che “girano” sul social network e permettono di fruire del servizio di microblogging, i cui i post si limitano a 140 battute, in maniera personalizzata.

 NUOVI ORIZZONTI – Oltre ad aumentare il numero di utenti, Twitter sta cercando d’implementare i propri guadagni: secondo quanto rivelato dal Wall Street Journal, i vertici dell’azienda sarebbero impegnati in due trattative separate con Google e Microsoft, per consentire l’indicizzazione dei tweet all’interno dei rispettivi motori di ricerca in cambio di qualche milione di dollari e della suddivisione dei profitti ottenuti tramite gli annunci pubblicitari dai due colossi del web. In questo modo i micropost verrebbero visualizzati da Google e Bing in tempo reale, permettendo di conoscere i temi e gli argomenti che stanno suscitando interesse nella twittosfera.
Elvira Pollina
09 ottobre 2009(ultima modifica: 10 ottobre 2009)
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