Il giornale di Twitter e la pubblicità / Wired.it

Il giornale di Twitter e la pubblicità

Che Twitter sia un enorme contenitore di news è stato dimostrato più volte. Basta ricordare la rivolta degli studenti iraniani o il terremoto in Abruzzo: i tweet sono arrivati molto prima dei resoconti dei media tradizionali.  Dal punto di vista giornalistico,  la forza di Twitter, sta nell’offrire delle news di prima mano in tempo reale, grazie ai messaggi di chi in un certo momento è dentro la notizia.

Poi c’è un altro aspetto: Twitter viene usato sempre di più come canale ufficiale da parte di fonti le cui dichiarazioni di per se’ sono una notizia: sportivi, attori, politici, manager di grandi aziende. Seguire il flusso di Twitter assomiglia a quell’attività che nelle redazioni ha un’importanza vitale e si chiama, in gergo, stare davanti alle agenzie. I flash e i lanci d’agenzia  sono come delle spie di allarme che avvertono chi sta nelle redazioni che qualcosa sta accadendo. Lo stesso di può dire dei tweet.

La vera sfida, che è poi quella di un’epoca in cui siamo subissati da migliaia di messaggi e di stimoli informativi, è organizzare quest’ enorme flusso di notizie, scremarle, magari offrendo una visione d’insieme a chi non trascorre la sua giornata online. È quello che cerca di fare Paper.li, applicazione web al debutto in questi giorni. Paper.li dispone i tweet dei propri contatti come se fossero notizie di un sito web, con la possibilità di selezionare gli argomenti che c’interessano.

Chiamatela pure Rassegna dei tweet o Gazzetta di Twitter: quello che vedrete sullo schermo, dopo aver inserito username e password del vostro account, è una homepage in cui i tweet delle ultime venitquattro ore sono disposti come gli articoli di un giornale. Con la possibilità di sbirciare  quello che leggono gli altri, da Bill Gates al nostro collega di scrivania. E come ogni buon quotidiano, anche Paper.li avrà i suoi spazi pubblicitari, visto che proprio in queste ore Twitter sta lanciando il promoted tweet, ovvero messaggi sponsorizzati dagli inserzionisti che vogliano evidenziare i loro cinguettii all’interno dell’enorme flusso di conversazioni di Twitter. Il quale propone  in questo modo un nuovo modello d’informazione gratuita per gli utenti web, proprio quando i siti d’informazione cominciano a valutare l’opportunità d’introdurre meccanismi di pagamento.

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