SE I MEDIA DIVENTANO UN CONFESSIONALE DEL GF

Si dice che la prima edizione del Grande Fratello sia stata la più bella perché è stata la più genuina. I ragazzi dentro la casa di Cinecittà erano davvero delle cavie di laboratorio, e si comportavano con estrema naturalezza.

Se erano doppi, o falsi – per usare un aggettivo che i protagonisti dei reality show usano spesso per accusarsi l’uno con l’altro – lo erano, appunto tra di loro. Come lo si è nella vita, mi verrebbe da dire, quando parte il pettegolezzo maligno sul collega non appena questi si alza per andare a pranzo.

Chi è entrato nella Casa nelle edizioni successive lo ha fatto consapevole del riscontro che il programma ha avuto fuori. E in particolare di quali comportamenti il pubblico e i media premiano e quali, invece, condannano senza appello. Ecco perché i concorrenti del Grande Fratello riescono ad essere falsi due volte: nei confronti dei loro coinquilini ma anche verso il pubblico e i mass media, che cercano di conquistare, di sedurre, assecondando quelle che sono le sue aspettative.

Se è vero che Sabrina Misseri è coinvolta in qualche modo nell’omicidio della cugina, il suo comportamento è davvero simile a quello di un personaggio da reality. Da quando è scomparsa Sarah ha fatto tutto quello che la “ggente” si aspettava da lei. Ha organizzato fiaccolate, ha lanciato appelli, ha promosso ricerche. E ha usato i media con un’abilità da fare invidia al più scafato degli addetti stampa, inviando sms ai giornalisti nelle giornate immediatamente successive all’arresto del padre e il giorno del funerale di Sarah. Per far sapere ai tg che “ il padre doveva pagare per quello che aveva fatto” e che zia Concetta “era stata una grande, perché l’aveva abbracciata nella camera ardente”. La condanna del mostro e l’assoluzione da parte della madre della vittima. Quello che il pubblico voleva sentire. Quello che i media, facendosi usare come un confessionale del Grande Fratello, hanno fatto sentire e vedere. Forse Sabrina, che aveva undici anni quando Cristina e compagni varcavano la soglia della  porta rossa, sperava nel televoto.

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